lunedì 12 dicembre 2011

NICK CLEGG, VICE PREMIER BRITANNICO, NON E' D'ACCORDO CON IL NO DI CAMERON

Inizialmente il vice premier britannico, Nick Clegg, si era dimostrato d'accordo con la decisione di Cameron di dire no al trattato europeo, ma dopo due giorni in un'intervista alla Bbc dice la sua opinione: secondo Clegg l'esito del summit è dannoso per il paese e per l'occupazione. Il Vice Premier, leader del partito liberal democratico, ha dichiarato che farà di tutto per risanare la spaccatura e l'isolamento della Gran Bretagna dall'Europa perchè, sempre secondo Clegg, la Gran Bretagna nella posizione in cui si trova oggi risulterebbe irrilevante al livello politico mondiale; a spingere Clegg in questa direzione sono soprattutto i Senatori del suo partito i quali attaccano Cameron dicendo che la sua scelta è stata imposta dall'ala euroscettica dei Conservatori





Già quando nel 2010 si è creato questo Governo di coalizione, con David Cameron nelle vesti di Premier britannico con alle spalle il partito dei Conservatori e Nick Clegg nelle vesti di Vice premier e leader del Partito di Liberal Democratici






Nessuno pensava che il "matrimonio di convenienza" riuscisse a durare fino alla fine della Legislatura nel 2015 ma con questa spaccatura che si stà creando per le diverse posizioni assunte dai due politici nei confronti dell'Europa si pensa che il Governo non arrivi alle fine dell'anno






Londra e il Governo di coalizione si trovano in un momento politico in cui gli interessi di partito influenzano la scelte di Governo e dopo vari decenni si trova ad affrontare un tema che da sempre divide i Conservatori dai Liberal Democratici: l' Europa



I CITTADINI BRITANNICI SONO CON CAMERON







Il Mail On Sunday ha condotto un sondaggio su un campione di 1020 cittadini britannici e il risultato è stato che il 48% della popolazione vorrebbe uscire dall'Unione Europea, il 60% dei cittadini intervistati è favorevole al potere di veto esercitato da Cameron, il 66% dei cittadini è favorevole ad un referendum sulla partecipazione della Gran Brategna all'Unione Europea e a rinegoziare i legami con la stessa, infine il 70% della popolazione crede che dall'ultimo summit la Germania ne sia uscita troppo potente